I miei buoni propositi…

Buon Anno a tutti!

Incredibile siamo già nel 20XX ,questa è la frase che ripeto ogni inizio anno sempre più meravigliata dalla velocità  del tempo che passa.

Inizio l’anno in sovrappeso, impigrita da una settimana passata sul divano febbricitante a guardare Netflix e riflettere sulle cose che vorrei fare nel 2018.

Ho già messo giù i miei obiettivi da raggiungere nel nuovo anno che vanno più o meno dall’ allenarmi per il cammino di Santiago di Compostela a diventare ricca facendo fotografie ( hahahah ). Un po’ esagero certo ma mica tanto, non sarà comunque facile fare tutto quello che ho messo nella lista, tra questi perdere almeno 10 chili  entro l’inizio d’estate ( ho notato che la somma dei chili da perdere aumenta ogni anno di più…) ed iniziare a scrivere un nuovo libro .

Sento che il 2018 sarà l’anno dei cambiamenti , ho già comprato una nuova cucina che arriverà metà febbraio e ho persino preso un appuntamento con un dietologo!

Che altro? Non voglio farmi illusioni, la quantità del tempo da dedicare alle cose che amo fare non aumenterà di colpo, dovrò organizzarmi molto meglio con il lavoro, la famiglia, la casa per raggiungere i miei obiettivi. 

Siamo tutti pieni di buoni propositi all’inizio di un nuovo anno poi man mano che passano le settimane spesso le cose tornano com’erano prima e tante promesse e idee svaniscono nel nulla per poi tornare a galla improvvisamente all’inizio dell’anno dopo.  

Ho capito quindi che dovevo mettere giù una lista, scritta nero su bianco magari con una data vicino ad ogni obiettivo tanto per dare un limite alla mia pigrizia 🙂 Questa tattica ha funzionato bene nel 2017 : ho chiuso l’anno in positivo con 2 libri, e con una nuova  collaborazione, erano tutte cose che ho desiderato ed inseguito subito dal primo giorno del 2017!

Bisognava fare anche una cernita… se mettessi nella lista tutto quello che mi passa nella testa sono convinta (anzi lo so, ci ho già provato) non combinerei nulla, mi perderei tra le mie idee..

Per quanto riguarda le pagine di questo blog la lista inizia con il desiderio di cambiare il mio stile … vorrei raccontare un po’ più di me .. credetemi non è facile, sono abbastanza riservata e non troppo brava per scrivere in italiano  ma vorrei tanto che questo posto rispecchiasse finalmente me…quindi la mia parola d’ordine per quest’ anno sarà autenticità !

Voglio riprendere anche  Fugassa & Caffè Stories : sono cosi fortunata a vivere in un posto meraviglioso come la Liguria , circondata da colori e sapori intensi che sarebbe un vero peccato non continuare  con i miei racconti fotografici.

 

 

Visto che dovrò mettermi a dieta fra poco nella prima parte dell’anno aspettatevi di vedere tanti “healthy bowls” , insalate, ricette vegane, vegetariane o semplicemente ‘magre’.

Continuerò comunque, dieta permettendo e con molto più calma,  la raccolta delle ricette dei bistrot francesi, per leggerle basterà cliccare sull’immagine della raccolta qui a destra nel sidebar del blog. 

 

 

E voi cosa ne dite, tutti questi buoni propositi potranno essere realizzati? Quali sono i vostri? Nonostante gli articoli degli esperti che prevedono un fallimento quasi certo nella realizzazione dei buoni propositi di inizio anno, io sono ottimista. Anzi,  vado a cucinare…cosi forse ho qualche chance di tornare da voi  al più presto con una ricetta! 

Stavo  quasi per dimenticare : fra poco attiverò anche la pagina Store di Fugassa & Caffè dove sarà possibile acquistare i miei libri.

Se volete farmi compagnia nel 2018  mi troverete anche sulla mia pagina facebook  ed anche  su instagram dove oltre il mio account personale @anikoszabophotography potete seguire l’account del blog (nuovo di zecca) @fugassaecaffe.

Buon Anno a tutti Voi!

Bistrot Parisien: la zuppa di cipolle francese

Le prime brezze dell’autunno mi hanno fatto venire  voglia di far partire una bella serie di post dedicati alla cucina francese. In realtà sono anni che gioco con l’idea di fare una bella raccolta di ricette francesi ma non ho mai avuto tempo o mi mancava sempre una scusa valida per impegnarmi fino in fondo.

Finalmente ho deciso,   “apro” un mio bistrot virtuale su questo blog , con l’intenzione di  “servirvi” i piatti più affascinanti della cucina d’oltralpe. In fondo abito  meno di 100 km dal confine italo-francese, praticamente quando i francesi mettono sul fuoco la Cassoulet io sento il profumino delle salsicce quindi perché non allargare il mio repertorio in cucina? 

Quindi adesso non mi resta altro da fare che cucinare alla francese e raccogliere tutte le ricette,  in un bel volume virtuale con il titolo Bistro Parisien! Quale saranno le ricette? Tutti i piatti tipici serviti nei bistrot francesi come la tartiflette, coq au vin, le tarte tatin, le frittate, le crepes  e cosi via fino ad arrivare alle ricette dei bistrot moderni come le uova alle benedict , i panini polpo e peperoni e le insalate sfiziose.

 Per vedere poi tutte le ricette del bistro basterà cliccare sull’immagine della raccolta che metterò nel banner qui  a destra. 

Vi piace l’idea? Potete seguire le ricette del bistro anche su facebook o Instagram!

Inizio la raccolta con un classico della cucina francese , la zuppa di cipolle ( soupe à l’oignon). Qui sotto troverete una versione semplice, fatto con le cipolle dorate. Non temete , la cottura eliminerà l’odore pungente della cipolla quindi nessun problema, unico momento delicato è il taglio delle cipolle che devo ammettere mi ha fatto parecchio piangere 🙂  

Potete usare anche le cipolle bianche,   io personalmente preferisco quelle dorate.

Bon Appetit!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Zuppa di cipolle francese ( semplice)
Serves 4
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Prep Time
15 min
Cook Time
40 min
Total Time
55 min
Prep Time
15 min
Cook Time
40 min
Total Time
55 min
Ingredients
  1. 1 kg di cipolle dorate o bianche
  2. 50 gr di burro
  3. 10 cl di vino bianco secco
  4. 1 litro di brodo di pollo
  5. 1 rametto di timo
  6. 2 foglie di alloro
  7. Uno spicchio di aglio
  8. sale
  9. pepe
  10. 100 g circa di groviera grattugiato
  11. 8 fette di pane raffermo
Instructions
  1. Pelate e tagliate le cipolle a fettine fini.
  2. Mettetele in una casseruola con il burro e fatele rosolare per 10 minuti a fuoco medio finché diventano traslucide, mescolando ogni tanto.
  3. Bagnatele con il vino bianco, continuare la cottura finché il vino sarà ridotto della metà. Aggiungete il brodo di pollo e regolate il sale.
  4. Aggiungete le foglioline di timo, l’alloro e l’aglio schiacciato.
  5. Abbassate il fuoco e cuocete la zuppa per 40 minuti circa.
  6. Nel frattempo accendete il grill.
  7. Dividete la zuppa nelle zuppiere individuali, sistemate una fetta di pane tostato sopra la zuppa di cipolle, spolverizzare con un pugno abbondante di groviera grattugiata ed infornatele fino al scioglimento del formaggio.
Fugassa & Caffè http://anikoszabo.eu/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

French onion soup ( the simply one )
Serves 4
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Prep Time
15 min
Cook Time
40 min
Total Time
55 min
Prep Time
15 min
Cook Time
40 min
Total Time
55 min
Ingredients
  1. 1 kg onions ( white or golden)
  2. 50 gr butter
  3. 10 cl white wine
  4. 1 l chicken stock
  5. a clove of garlic
  6. 1 fresh thyme sprigs
  7. 2 bay leaves
  8. salt
  9. peper
  10. 100 g grated Gruyere cheese
  11. 8 slice of baguette
Instructions
  1. Peel and finely slice onions.
  2. Melt the butter in a large pot over medium heat.
  3. Add the onions and cook until the onions are very soft and translucent , about 10 minutes.
  4. Add the wine, bring to a boil, reduce the heat and simmer until the wine has evaporated
  5. Add the chicken stock, bay leaves, thyme sprigs and crushed garlic.
  6. Turn the heat down to medium low and cook for 40 minutes
  7. Season with salt and pepper.
  8. When you're ready to eat, preheat the grill.
  9. Ladle the soup into bowls, top each with 2 slices of toasted baguette and top with cheese. Put the bowls into the oven to toast the bread and melt the cheese.
Fugassa & Caffè http://anikoszabo.eu/

 

Egyszeru francia hagymaleves
Serves 4
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Prep Time
15 min
Cook Time
40 min
Total Time
55 min
Prep Time
15 min
Cook Time
40 min
Total Time
55 min
Ingredients
  1. 1 kg vöröshagyma ( fehèr hagyma is jò)
  2. 50 gr vaj
  3. 10 cl szàraz fehèrbor
  4. 1 l csirke leves
  5. kakukkfu
  6. 2 babèrlevèl
  7. egy gerezd fokhagyma
  8. bors
  9. 100 g reszelt Gruyère sajt
  10. 8 szelet piritott baguette
Instructions
  1. A hagymát megtisztitjuk ès vékonyan felszeleteljuk.
  2. A vajat egy szèles fazèkban olvasztjuk, hozzàadjuk a hagymàt, 10 percig pároljuk.
  3. Meglocsoljuk a borral, addig forraljuk amig a bor fele elpàrolog.
  4. Hozzàontjuk a csirkelevest, beletesszuk a kakukkfuvet, a bebèrleveleket ès az osszenyomott fokhagyma gerezdet. Sòzzuk.
  5. Alacsony làngon 40 percig fozzuk.
  6. Kozben bekapcsoljuk a grillt.
  7. A levest egyedi levesestàlakba szètontjuk.
  8. A tetejère rakjuk a piritott baguette szeleteket ès bőségesen megszòrjuk sajttal.
  9. A grill alà tesszuk pàr percre amig a sajt felolvad.
  10. Forròn tàlaljuk
Fugassa & Caffè http://anikoszabo.eu/

 

 

Non solo Pesto: Ziti al pesto di olive verdi, pomodorini confit e pecorino

 

 

Il protagonista  nella mia  cucina durante l’estate  è il frullatore –tritatutto… Lo uso per preparare il  gazpacho, pesti di ogni tipo, humus o altri sughetti crudi. Penso sia una delle invenzioni migliori! Sto producendo ( in questo caso non posso dire ‘sfornando’)   una serie di sughi fatti tutti rigorosamente  ‘a freddo’  nel mortaio o nel frullatore, catalogabili sotto la categoria pesto,buonissimi e velocissimi ! E’ incredibile quante cose buone si possono fare con una manciata di ingredienti! Se vi va di provare tutti i miei sughi seguite la mia mini serie di Non Solo Pesto ( Per trovare tutte le ricette della serie cliccate sul meno > Rubriche > Non Solo Pesto)! Ecco la prima ricetta, una vera leccornia pronta esattamente in 10 minuti cioè il tempo di cottura della pasta!

 

 

 

Ziti al pesto di olive verdi, pomodorini confit e pecorino
Serves 4
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Prep Time
10 min
Cook Time
10 min
Total Time
10 min
Prep Time
10 min
Cook Time
10 min
Total Time
10 min
Ingredients
  1. 320 g di ziti
  2. 8 pomodorini confit sott'olio
  3. 100 g di olive verdi denocciolate
  4. 4-5 foglie di basilico
  5. 20 g di pecorino grattugiato
  6. 8 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  7. sale
Instructions
  1. Fate cuocere gli ziti in abbondante acqua salata.
  2. Nel frattempo mettete nel frullatore le olive verdi denocciolate, i pomodorini confit, olio d'oliva, le foglie di basilico e il pecorino. Frullato tutto fino ad ottenere un pesto grossolano.
  3. Scolate gli ziti, conditeli con il pesto e servite subito!
Fugassa & Caffè http://anikoszabo.eu/
Ziti with green olives and dried tomato pesto
Serves 4
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Prep Time
5 min
Cook Time
10 min
Total Time
15 min
Prep Time
5 min
Cook Time
10 min
Total Time
15 min
Ingredients
  1. 320 g Ziti
  2. 8 dried tomatoes in olive oil
  3. 100 g green olives, pitted
  4. 3- 4 basil leaves
  5. 20 g grated Pecorino cheese
  6. 100 ml Olive oil extravirgin
  7. Salt
Instructions
  1. Bring a large pot of lightly salted water to boil.
  2. Meanwhile put dried tomatoes,basil leaves, pecorino cheese, salt, pepper and olive oil
  3. in the food processor and blend until all ingredients finely chopped and creamy.
  4. Cook and drain the pasta( reserve a little pasta cooking water to loosen up the sauce )
  5. Season with green olives pesto.
  6. Serve it immediately.
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Olivabogyòs, paradicsomos pestò-s tèszta
Serves 4
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Prep Time
5 min
Cook Time
10 min
Total Time
15 min
Prep Time
5 min
Cook Time
10 min
Total Time
15 min
Ingredients
  1. 320 g Ziti ( szàraz tèszta,a makerònihoz hasonlò)
  2. 100 g kimagozott zold olivabogyò
  3. 8 szàritott vagy konfit olajos paradicsom
  4. 3-4 friss bazsalikom levèl
  5. 20 g reszelt pecorino sajt
  6. 100 ml oliva olaj
Instructions
  1. A tèsztàt forrò sòs vizben kifozzuk.
  2. Az osszes alapanyagot a mixerbe tesszuk, addig daràljuk amig nagyszemu pesto lesz belole. Leszurjuk a tèsztàt, a pestoval izesitjuk, rogton tàlaljuk.
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©Fugassa & Caffè: La pozione magica dei carmelitani scalzi e i fiori d zucca ripieni alla ligure

 

Eccoci alla seconda puntata di Fugassa & Caffé. Oggi vi porto in un angolo nascosto di Genova.E’ un luogo unico, appartato e poco conosciuto dagli stessi genovesi, ancora intatto dai primi del‘600.Se non fosse stato per la mia pancetta non l’avrei mai scoperto quest’oasi si pace e bellezza. Avete capito bene, grazie ai miei rotolini di grasso che sono finita al convento di Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi. Questo convento sospeso nel tempo nasconde un’antica erboristeria dei frati carmelitani.Sono arrivata qui per comprare una pozione “magica” che dovrebbe far sciogliere i miei cuscini di grasso entro e non oltre l’inizio delle vacanze estive. Raggiungendo il convento dalla scalinata che parte da Corso Magenta si trova catapultati indietro nel tempo , persino la luce ha qualcosa di antico e magico in questo luogo.Non mi aspettavo un posto cosi, non avevo la macchina fotografica( devo definitivamente prendere l’abitudine di portarla con me) quindi uscendo dalla farmacia ho giurato di tornare in un pomeriggio assolato per fotografare Il convento, la piazzetta e tutto quello che c è intorno.Genova non è grande ( almeno confronto a Milano non la è ) ma le sue strade quasi tutte in salita ( o in discesa..naturalmente dipende dai punti di vista ) strette e spesso contorte rendono la viabilità al quanto complicata.

Se volete fare una visita lampo al convento o alla farmacia vi consiglio di parcheggiare la macchina in corso Magenta e prendere la scalinata che arriva direttamente al convento.

Il convento fu costruito alla fine del XVI secolo per iniziativa di padre Nicolò Doria tornato dalla Spagna con un gruppo di carmelitani d Santa Teresa nel 1584. Nello stesso luogo da molto tempo sorgeva la cappella dedicata a Sant’Anna. Negli anni 1600 la cappella venne trasformata in monastero con annessa chiesa, la prima dei carmelitani in Italia. Dalla fine del Settecento, il monastero venne utilizzato come convitto e successivamente vi fu aperta, a cura dei padri, una farmacia.

 

Il convento è situato sulla sommità del poggio di Bachernia, da cui si gode di una splendida vista sul porto e sulla città vecchia.

 

 

 

Il vero gioiello è però l’Antica Farmacia del Convento, alla quale si accede passando attraverso un antico portale barocco. Tra manuali, strumenti antichi, preziosi vasellami, sono esposti, in pregiate boiserie in noce, i preparati dei frati.

Un putto ligneo reca il motto della farmacia: “Nos medicinam paramus, Deus dat nobis salutem”.
 Che dovrebbe significare “Noi prepariamo le medicine Dio ci dà la salute”.

Hanno numerosi antichi rimmedi naturali che curano ogni male ma i frati vendono anche meravigliosi barattoli pieni di miele, marmellate, sciroppo di lamponi e rose, acqua profumata grappe e cosmetici.Hanno anche il sito web dove è possibile acquistare i prodotti online ma io consiglio vivamente fare una gita, vale davvero la pena.

Ci ho messo un po’ a decidere con quale ricetta ligure abbinare a questo posto , cosiprezioso e nascosto. Credo che la scelta era obbligatoria: fiori di zucca bellissimi che nascondono un ripieno delizioso , alla ligure, secondo me sono in perfetta armonia con questo luogo bellissimo.

Fiori di Zucca ripieni alla ligure
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Prep Time
49 min
Cook Time
20 min
Total Time
1 hr
Prep Time
49 min
Cook Time
20 min
Total Time
1 hr
Ingredients
  1. 16 fiori di zucca
  2. 400 g di patate
  3. 150 g di fagiolini
  4. 150 g di zucchine
  5. 5 cucchiai di parmigiano grattugiato
  6. 1 uova
  7. 1 spicchio d’aglio
  8. Basilico
  9. Maggiorana
  10. Olio d’oliva extravergine
  11. Sale
Instructions
  1. Tagliate le patate a pezzi mettetele in una casseroula e copritele di acqua leggermente salata.Portate a ebollizione e continuate la cottura per qualche minuto.
  2. Aggiungete i fagiolini poi le zucchine tagliate a tocchetti.Scolate le verdure lasciatele intipeidire poi passatele al passaverdure fino ad ottenere una composto abbastanza omogeneo. Fatelo asciugare a fuoco basso.
  3. In una ciotola unite le verdure passate con l’uovo, 2-3 cucchiai di olio, il parmigiano e le foglie finemente tritate del basilico e la maggiorana.Regolate il sale.
  4. Eliminate il pistillo dei fiori. Riempite con il composto la tasca pasticcera e farcite i fiori.Ripiegate delicatamente i petali una volta riempiti.
  5. Sistemate i fiori in una teglia oliata.Irroratele con un filo d’olio e infornatele a 180° per 15 minuti.
Fugassa & Caffè http://anikoszabo.eu/

©Fugassa & Caffè : Minestrone di verdure con pesto (tipo genovese) profumato di menta e basilico

Sono passati esattamente 7 anni e mezzo dalla data del nostro trasloco in Liguria.

Tutti questi anni sono passati velocemente ( troppo) tra illusioni e disillusioni , tra scoperte piacevoli e delusioni. Anche un trasferimento comporta sacrifici, sorprese gradite o sgradite, nuovi affetti e nostalgia per il passato. Ne so qualcosa, traslochi ne ho fatti forse anche troppi … insomma da queste righe forse avete capito che il mio rapporto con la Liguria è conflittuale , i miei sentimenti oscillano tra l’amore e odio ( o qualcosa di simile).

Devo ammettere però che questo sentimento misto è anche un po’ colpa mia : non mi sono mai impegnata per capire fino in fondo l’animo ligure e in questi anni ho persino ignorato la cucina locale che per una food blogger è una mancanza grave.

Cosi, un giorno di primavera, armata con la mia Nikon ho deciso che è arrivata l’ora di andare a scoprire cosa c’è di bello qui, di assaggiare tutto quello che offre la cucina ligure (oltre il pesto) , che a mia sorpresa si è rivelata una cucina sana, colorata e saporita. Vi dico già in anticipo che non posterò nè la ricetta della focaccia di Recco nè quella del pesto genovese… mi pare ce ne siano in giro fin troppe pubblicazioni su questo argomento. In più avviso anche tutti miei amici liguri che tutte le ricette e i racconti dei luoghi visitati sono soggetti all’interpretazione della sottoscritta (non ligure) quindi non sempre avranno una corrispondenza stretta con la tradizione o con le guide turistiche..

Comincierò con le ricette più semplici e sane come il cundigiun o il minestrone di verdure genovese per poi passare al machetusa o barbagiuai …e poi non solo ricette …mi piacerebbe farvi conoscere i paesini del ponente ligure e Genova che è ed è stata una scoperta anche per me.

Tutte le ricette saranno raccolte sotto l’etichetta © Fugassa & Caffè.

Oggi vi porto a Genova Voltri .Arrivando da ponente ( da Arenzano s’intende) entriamo nella città di Genova attraversando Voltri.

Faccio l’Aurelia poche volte perché di solito viaggio in treno ma qualche volta mi è capitato passare di li e trovarmi tra le case, le botteghe,i vicoli tipicamente genovesi.

Se riuscite a trovare parcheggio ( che a Genova è equivale ad un miracolo ) nelle vicinanze della villa della duchessa di Galliera potete fare una bella passeggiata tra i vicoli di Voltri e poi arrampicando sulla scalinata nascosta tra i vicoli, nel parco della Villa ( purtroppo io non ho potuto entrare la villa era chiusa per lavori ) Tra focaccerie , pescherie e tripperie si respira, oltre un profumo di focaccia invitante, vera atmosfera genovese. Vi consiglio vivamente di assaggiare la focaccia di Voltri che fa concorrenza alla focaccia classica genovese: croccante fuori morbida dentro ricoperto di una crosticina di di farina di polenta. Dicono che il miglior posto per asssaggiarla è la pasticceria Priano in Via Camozzini.

I panni stesi sotto le persiane dipinte di verde fanno parte ormai del panorama ligure.

Mi piacciono da morire le insegne e i nomi scritti in genovese che per me è arabo ma per fortuna guardando la merce si può indovinare di che negozio si tratta…

Dopo una bella passeggiata pranzo con un piatto di minestrone profumato di menta e basilico. La ricetta del minestrone genovese varia secondo le verdure di stagione disponibili e visto che siamo a maggio nel mio minestrone ci ho messo i piselli, zucchine e fave fresche. Poi non poteva mancare la pastina per brodo, rigorosamente ligure, detto anche scucuzun , a forma di cilindri piccolissimi

Minestrone di verdure con pesto (tipo genovese) profumato di menta e basilico
Serves 6
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Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Prep Time
15 min
Cook Time
20 min
Total Time
35 min
Ingredients
  1. Una piccola cipolla di Tropea
  2. Una carota
  3. Un gambo di sedano
  4. 2 cucchiai di olio d’oliva
  5. 1,5 l di brodo vegetale
  6. 2 zucchine
  7. 250 g di piselli freschi ( già sbucciati )
  8. 200 g di fave già sbucciate
  9. 500 g di patate novelle ( piccole rotonde)
  10. 150 g di scucuzun ( pasta da brodo )
  11. Un mazzo di basilico
  12. Qualche foglia di menta
  13. 50 g di pinoli
  14. 100 ml di olio d’oliva
  15. 4-5 cucchiai di pecorino grattugiato
Instructions
  1. Tritate grossolanamente le carote, il sedano e la cipolla, scaldate 2 cucchiai di olio in una pentola e fate soffriggere le verdure per qualche minuto.
  2. Aggiungete le patate affettate, le zucchine tagliate a cubetti, i piselli e le fave precedentemente sbucciate ( eliminate anche la pellicina). Lasciate insaporire poi versate il brodo sulle verdure e fate cuocere la minestra per una decina di minuti. Regolate il sale.
  3. Unite la pasta (Scucuzun) e continuate fino alla cottura ultimata della stessa( circa 10 min.)
  4. Nel frattempo preparate il pesto : Frullate il basilico con i pinoli, l’olio e il pecorino.
  5. Distribuite la minestra nei piatti individuali, condite ogni piatto con un cucchiaio di pesto fresco, qualche foglia di basilico e menta.
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